Partenza:  Piazzale Roma ore 6.30,   Mestre – Hotel Russott (ex Ramada) ore 6.40.

Punto di partenza:  Pressi del Ponte Val Popena Auta (1659 m.) sulla SP 49 che da Misurina porta a Carbonin.
Equipaggiamento: Normale da escursionismo, casco, imbrago, kit da ferrata omologato, bastoncini, scarponi, zaino, abbigliamento consono alla stagione. 
Cartografia:  Carta Tabacco 1:25.000  Fg. 03 – Cortina d’Ampezzo e Dolomiti Ampezzane.

ITINERARIO A
Dislivello: 1200 m. circa.
Tempo medio di percorso: ore 6 circa.
Questa splendida cima, che appartiene al sottogruppo del Popena, è indicata per escursionisti esperti (EEA) e dotati della necessaria attrezzatura da via ferrata essendo presente un tratto attrezzato.
L’attacco può essere raggiunto da diverse zone, ma noi imboccheremo il sentiero n° 222 che parte dalla Strada Provinciale 49 tra Misurina e Carbonin, in corrispondenza di un’ampia curva e di un ponte (1659 m.).
Il sentiero n° 222, che sale ai ruderi dell’ex Rifugio Popena (2222 m.), richiede attenzione per i tratti ghiaiosi e franosi causati dal Rio Popena, e le tracce a volte assenti invitano a fare affidamento sugli omini di pietra e sulle indicazioni dei segnavia rossi.  La pendenza è moderata lungo tutto il tracciato che segue la riva sinistra del torrente.
Nel secondo tratto il sentiero si apre in un ambiente più verdeggiante per la ricca presenza di mughi.
Arrivati a un bivio a 2050 m. circa, si abbandona il sentiero n° 222 e si imbocca il sentiero n° 222A che porta verso la Val delle Baracche.  Qui ha inizio la via normale vera e propria che presenta tratti esposti su roccette e un breve tratto attrezzato (150 m. circa) con fune metallica che richiede l’uso di attrezzatura da ferrata.
Dopo aver superato i suggestivi resti bellici della Prima Guerra Mondiale si giunge alla piccola croce di vetta.  Da qui il panorama a 360° spazia su tutto il Gruppo del Cristallo, le Tre Cime di Lavaredo, le Marmarole e i Cadini di Misurina.
Il ritorno avviene per la via di salita.

ITINERARIO B
Dislivello: 600 m. circa.
Tempo medio di percorso: ore 4 circa.
Come per l’itinerario A fino al bivio con il sentiero n° 222A, dove invece prosegue diritto, poi con un ampio giro verso sinistra in direzione della Forcella Popena e dei ruderi dell’ex rifugio omonimo.
Ampio il panorama sulle cime circostanti.
Si tratta di un ambiente che, pur trovandosi nelle vicinanze del molto frequentato Lago di Misurina, rimane incontaminato e tranquillo, ideale per godere di un po’ di tranquillità e di refrigerio.

ITINERARIO C
In alternativa, per chi non se la sentisse di intraprendere le due salite proposte, è possibile in autonomia effettuare il giro del Lago di Misurina oppure utilizzare la seggiovia che porta al Rifugio Col de Varda godendo di un classico e meraviglioso paesaggio dolomitico.

N.B.: È facoltà dei capi gita valutare l’idoneità dei partecipanti e di modificare l’itinerario a propria discrezione per garantire la sicurezza del gruppo.

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