Giovane Montagna Venezia
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08. 15 mar Prealpi Trevigiane: Trodo delle acque, giro ad anello partendoda Segusino e passando per Milies e Stramare (Capuzzo - Reghini)

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Partenza:  Piazzale Roma ore 6.30,   Mestre – Hotel Russott (ex Ramada) ore 6.40.

Punto di partenza:  Segusino (TV) (230 m.).
Equipaggiamento: Normale da escursionismo, bastoncini, scarponi, zaino, abbigliamento consono alla stagione.
Cartografia:  Carta Tabacco 1:25000 Foglio 068 – Prealpi Trevigiane e Bellunesi – M. Cesen – Col Visentin.

ITINERARIO A
Dislivello e dislocamento:  850 m. circa su 14 Km. circa.
Tempo medio di percorso:
  ore 5½ circa.
Dalla piazza di Segusino (230 m.) un caratteristico paese ai piedi delle Prealpi Trevigiane, si seguono le indicazioni per il “Trodo delle acque”, che attraverso la frazione di Rivasecca conduce all’interno del bosco dove si risale il facile pendio attraversando simpatici ponti in legno che attraversano il fiumicello sottostante.
Dopo circa un’ora si arriva al borgo di Stramare, uno dei borghi più affascinanti della zona, con le sue case in pietra e l’atmosfera sospesa nel tempo.  Qui si può fare una breve sosta per ammirare il panorama sulla Valle del Piave e scattare qualche foto.
Da qui si prosegue per la “Strada Vecia per Milies”, che sempre per facile pendio conduce in poco più di un’ora e mezza al borgo di Milies, località perfetta per godersi la tranquillità e i panorami montani.
Il percorso alterna tratti nel bosco e scorci aperti sulle Prealpi.
Si fa tappa all’Osteria da Romolet e poi si prosegue l’escursione per l’Anello del Poset, un altro bel giro nel bosco fino a raggiungere cima Valina (1067 m.), punto più alto della gita, da dove, dopo le foto di rito, si scende nuovamente alla trattoria e ci si ricongiunge con chi eventualmente si è fermato.
Dopo pranzo la discesa inizia nei pressi del locale e scende per pendii mai troppo severi fino a riportarci a valle non prima di averci fatto vedere la frazione di Rivagrassa e da lì a Segusino dove ci aspetta l’autobus.

ITINERARIO B
Dislivello e dislocamento:  500 m. circa su 8 Km. circa.
Tempo medio di percorso:  ore 3 circa.
Sino all’Osteria da Romolet il percorso è comune all’itinerario A (ore 1½ - 2 circa).
Per la discesa si riprende a seguire l’itinerario ad anello del percorso A passando per Rivagrassa e giungendo infine a Segusino.

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09. 21 mar Gita culturale sui luoghi degli antichi veneti: Monastier – Castello di Roncade – Altino - Concordia Sagittaria - Portogruaro

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Partenza: Piazzale Roma ore 7.30, Mestre – Hotel Russott (ex Ramada) ore 7.40.

Per il 21 marzo, primo giorno di primavera, si è organizzata una gita particolarmente ricca e articolata attraverso le Terre Lagunari segnate dalla presenza dell’acqua, elemento comune attorno al quale si costruirono strade e si svilupparono città, necropoli, scali fluviali, intensificando fin dall'antichità gli scambi mercantili e culturali e creando suggestive architetture e opere d'arte di alto valore storico.

Monastier, agglomerato abitativo che affonda le sue radici storiche in epoca neolitica. Territorio che entrò a far parte della Centuriazione Romana e che si sviluppò lungo la strada che lo collegava ad Altino e Oderzo. Nel Medioevo i Benedettini costruirono l'Abbazia di Santa Maria del Pero circondata da una vasta area agricola, struttura che venne aggregata all'Abbazia Benedettina di San Giorgio Maggiore di Venezia. Il sito subì pesanti bombardamenti durante la Prima guerra mondiale ma rimane pur sempre testimonianza di un florido passato e oggi ci appare come una suggestiva rovina immersa nel silenzio.

Castello di Roncade, per secoli proprietà della Famiglia Badoer e successivamente dei Giustinian e altra nobiltà. Elegante architettura rinascimentale racchiusa da mura merlate e imponenti torrioni all'accesso che si apre su un vasto giardino reso importante dalle scenografiche sculture fra le siepi di bosso e gli enormi alberi secolari.
Attorno al castello estesi vigneti testimoniano, fin dal medioevo, la passione per la storia e la cultura del vino di cui sono testimoni ancor oggi le cantine attrezzate per l'invecchiamento dei vini. Vi è anche un punto vendita per chi fosse interessato all'acquisto di questo prodotto di qualità.

Altino, antichissima città che, a seguito della vittoria sui Celti, i romani ne fecero un centro economico e culturale definendola come la Pompei del nord Italia. Sorta sulla via Annia era circondata da numerosi corsi d'acqua e vie fluviali che la collegavano alla nostra laguna e quindi al mar Adriatico rendendo il territorio salubre e ameno.
Ovviamente divenne un centro commerciale attivissimo e meta di lunghi soggiorni nelle lussuose ville romane, decantate da scrittori e poeti latini, che vennero costruite lungo la via Annia e le rive dei corsi d'acqua.
In città (che contava 30.000 abitanti) vi era un anfiteatro delle dimensioni dell'Arena di Verona, un teatro e persino un Odeon oltre ai templi dedicati agli dèi, lo stadio per i giochi  ginnici, le terme e le fornaci per la costruzione dei mattoni, materiali edilizi e vasellame, nonché alcune necropoli lungo la via Annia.
Nel 400 d.C. le invasioni barbariche ne decretarono la distruzione.
Riscopriamo questa antica bellezza attraverso una grandiosa opera di scavo archeologico (ancora in corso) e nella modernissima struttura museale che definisce dettagliatamente le fasi dello sviluppo storico, a cura della direttrice Dr.ssa Margherita Tirelli.

La sosta pranzo sarà all'Osteria “Antico Altino” che propone un pranzo a base di pesce.

La gita continuerà con una tappa a Juilia Concordia Sagittaria, altro sito romano e cristiano di capitale importanza, fondato in una posizione strategica, (collegata alle vie e città sull'Adriatico e alle aree danubiane attraverso la via Claudia Augusta) e in presenza di molta acqua necessaria per la costruzione massiccia di armi e frecce (appunto, le sagitte!). Abitata quindi essenzialmente dai legionari e liberti che ci hanno lasciato un'infinità di testimonianze, soprattutto tombe, cippi funerari, iscrizioni, rilievi ritrovati a seguito di scavi archeologici e raccolti nel magnifico Museo di Portogruaro.
Nel 314 d.C., cioè quando la fede cristiana venne accettata come religione ufficiale dello stato, Concordia divenne un importante centro paleocristiano tanto che, sui luoghi di antichi templi politeisti vennero costruiti mausolei per raccogliere le reliquie dei martiri, chiese cristiane e dopo il Mille un Battistero interamente affrescato che ancora oggi possiamo ammirare.
Anche Concordia venne distrutta dalle orde barbariche che dal 400 in poi invasero il suolo italiano e la popolazione fuggì sulla costa adriatica fondando la città di Caorle.
Stessa sorte toccò a Oderzo la cui popolazione fuggì verso il mare fondando Eraclea mentre il popolo di Altino fuggi nelle isole lagunari soprattutto a Torcello e da qui lentamente nacque Venezia.
La gita nelle Terre lagunari terminerà con una breve tappa in riva al Lemene, fiume che bagna il delizioso centro di Portogruaro.

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29.10.2023 - Gita di chiusura - Monte Cengio

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Ieri 29 ottobre 2023 si è svolta la gita di chiusura dell'anno associativo con la tradizionale "marronata" con un itinerario storico della Grande Guerra lungo il Sentiero Granatieri. Il tempo, poco clemente, non ha impedito lo svolgersi dell'escursione attraverso gallerie e trincee. Di seguito qualche sequenza:

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01.10.2023 Traversata da Rifugio Ospitale a Passo Tre Croci

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Ecco alcune foto della traversata da Rifugio Ospitale a Passo Tre Croci, attraverso la Val Padeon raggiungendo le forcelle Zumeles e Son Forca:


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Il gruppo a Forcella Zumeles

 

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Il gruppo intero nella Val Padeon

09.10.2022 - Valle Fraselle

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Domenica 9 ottobre la Giovane Montagna di Venezia ci ha portato in un contesto prettamente ottobrino e con qualche goccia di pioggia, utile per raffreddare il corpo dal calore prodotto dall’irta salita, nei monti Lessini orientali.
 
 
Partiti dal paese di Giazza (soci 19), per poi ritornarci, abbiamo percorso la Valle Fraselle, abbiamo toccato la malga omonima e quella di Terrazzo. Un giro proposto sempre dall’imprevedibile Giovanni (con sorprese inaspettate) è risultato bello e gradito dalla brigata coraggiosa che non si è spaventata dal meteo.
Si parte con qualsiasi tempo per chi ama la montagna e in ogni situazione. Alla fine chi si muove ritorna a casa sempre con un’esperienza nuova e soddisfatto.
 
 
Ecco qualche foto che esprime la bellezza di una natura che sta andando in letargo.
 
 
 
 
 
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Foto di Gruppo Marronata 11/11/2018 - Malga Barbeghera

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Marronata

31.10.2022 - Marronata Travesio

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La lunga catena di camminare assieme con la Giovane Montagna di Venezia si è fermata per quest’anno 2022 a Travesio. 
 
La marronata che indica la chiusura, è esplosa lungo le pendici del Monte Cjaurlec nelle Prealpi Carniche in una giornata calda che ricorda l’estate. Al termine dell’escursione una festa di piatti buoni al ristorante “Verdi Colline “con le consuete caldarroste innaffiate con un bicchiere di Ribolla Novella. Alla fine la consegna della tessera ai nuovi iscritti.
 
La montagna unisce, la tavola unisce, riecheggia tra i partecipanti il motto dalla lunga tradizione, ma la Giovane Montagna consacra tutto questo con i suoi valori che danno senso al nostro salire e nello stare insieme in ogni occasione. Tutto si consuma, ma tutto rinasce su ciò che è stato donato gratuitamente. L’umano deve trasparire in ogni momento, fonte di vere amicizie che rendono la nostra vita più gioiosa e felice.
 
Ecco la rappresentazione della giornata che ha il suo merito in coloro che l’hanno ideata e realizzata: il condottiero Giovanni e la semplicità di Elena.
 
 
 
 
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Notiziario secondo quadrimestre 2022

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 E' stato pubblicato il notiziario del secondo quadrimestre 2022 !

10 Anni di Vita Associativa

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In occasione del Settantesimo anniversario della fondazione della Sezione di Venezia, pubblichiamo il libro fotografico "10 Anni di Vita Associativa" che illustra alcuni dei momenti più belli della nostra Sezione negli ultimi 10 anno (2006 - 2016).

La versione Web è scaricabile cliccando sull'immagine di seguito.

 

10 anni di vita associativa

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