Partenza:  Piazzale Roma ore 6.30,   Mestre – Hotel Russott (ex Ramada) ore 6.40.

Punto di partenza:  Val Miela, parcheggio strada SP 76 (VI) (994 m.).
Equipaggiamento: Normale da escursionismo, bastoncini, scarponi, zaino, abbigliamento consono alla stagione. Munirsi di scorte d’acqua per l’intera giornata, utile lampada tascabile. 
Cartografia:  Carta Tabacco 1:25000 Foglio 050 – Altopiano Sette Comuni - Asiago - Ortigara.

NOTE STORICHE DI GUERRA
Durante la Grande Guerra tutta la zona del Monte Badenecche, Monte Tondarecar,  Monte Miela, Monte Spil, Monte Fior, Monte Castelgomberto fu teatro di cruenti combattimenti tra i reparti del regio esercito e le truppe degli imperiali.  Fu un grande campo di battaglia nella primavera del ’16 durante la Strafexpedition (offensiva di primavera degli Imperiali) e durante le fasi della “Battaglia di Arresto sulle Melette di Gallio e Foza” nell’autunno-inverno del ’17, dopo Caporetto.  Testimone di quei tragici avvenimenti fu l’ufficiale di complemento Emilio Lussu nel suo libro “Un anno sull’Altipiano”, drammatico resoconto sulla vita di trincea e di quei tragici avvenimenti, dove persero la vita migliaia di giovani soldati di ambo gli schieramenti.  Il luogo, grazie all’iniziativa di associazioni e al contributo di fondi pubblici e privati, è stato risistemato e valorizzato, diventando così un grande museo all’aperto, patrimonio della storia contemporanea.

ITINERARIO A - Val Miela e giro ad anello dell’ecomuseo della Grande Guerra
Dislivello:  900 m. circa.
Tempo medio di percorso:  ore 6 – 7 circa A/R a seconda della visita dei siti.
Tutta la zona del Monte Fior è un luogo d’interesse escursionistico e naturalistico che ha dell'incredibile. Numerose gobbe erbose, conformazioni di torrioni rocciosi simili a funghi di rosso ammonitico, pietraie alle basi delle pareti, presenza di fossili, ossia la “Città di Roccia”, residuo della disgregazione della roccia calcarea, lavoro portentoso delle glaciazioni e non meno importanti i segni lasciati dagli avvenimenti di storia della Grande Guerra.
Il percorso non presenta particolari difficoltà; il dislivello maggiore è nell’affrontare la salita lungo la Val Miela, mentre il restante dislivello è dovuto ai vari saliscendi per la visita alle postazioni dell’ecomuseo.
L’itinerario ha inizio a quota 994 m., percorrendo il sentiero segnato n° 861 della solitaria Val Miela, nel bel mezzo di un bosco di conifere e latifoglie, sino a raggiungere un grande pascolo con in vista Malga Slapeur.  Si punta alla sinistra verso Bocchetta Slapeur (1606 m.) ed in breve si raggiunge la malga omonima (1624 m. – ore 1½ - 2) (si raccomanda, di evitare il taglio diretto per i pascoli, in vista della malga; possibile presenza di greggi e di cani da guardia).
Si segue sempre il sentiero n° 861 sino ad un cartello indicatore e qui si devia a destra, in direzione di Malga Montagna Nuova.  Con lunga traversata sul versante ovest del Monte Fior, si passa a fianco della caratteristica “Città di Roccia”, raggiungendo i pascoli della Malga Montagna Nuova.
Si continua per strada sterrata lungo il sentiero n° 860 sino alla sommità del Monte Miela a 1782 m. (sulla cima postazioni e trincee) facendo poi ritorno per pascoli alla Casera Meletta (1707 m.).
Da qui, seguendo la strada del sentiero n° 860, si punta alla cresta sud del Monte Spil (1808 m.) e per il sentiero di cresta n° 861 si raggiunge la cima del Monte Fior (1824 m. - massima elevazione della giornata), caratterizzata da varie trincee, postazioni per mitragliatrice e artiglieria in caverna, cartelli esplicativi.
Dalla cima si gode di una splendida veduta sull’Altopiano di Asiago, Piccole Dolomiti, Folgaria, Ortigara, Piana di Marcesina, Lagorai, Cime di Rava, Cima d’Asta, Marmolada, Pale di S. Martino, Vette Feltrine, Massiccio del Grappa.
In circa 15 minuti si scende alla Selletta Stringa (1729 m., valico tra Monte Fior e Monte Castelgomberto) seguendo la cresta nord oppure lungo il sentiero segnato n° 861.
In altri 15 minuti, dalla selletta si risalgono le lastronate del Monte Castelgomberto e in breve si giunge alla cima (monumento con trincee scavate in roccia, postazioni per mitragliatrice e postazione osservatorio in caverna).
Dalla cima si ritorna alla Selletta Stringa, ripassando sempre seguendo il sentiero n° 861, alla Malga Slapeur, concludendo il giro ad anello dell’ecomuseo in circa 45 minuti.
Divallare lungo la Val Miela per il medesimo sentiero di salita sino al parcheggio.
Tempo di discesa ore 1½ circa.

ITINERARIO B - Malga Slapeur (1624 m.)
Dislivello:  630 m. circa. – 730 m. per la salita alla Selletta Stringa (1729 m.).
Tempo medio di percorso:  ore 3½ – 4 circa A/R - ore 1½ in più per la salita alla Selletta Stringa (1729 m.).
Percorso comune come per l’itinerario A fino alla Malga Slapeur (1624 m.). Si può proseguire eventualmente sino alla Selletta Stringa (1729 m.) tramite il sentiero n° 861 per dare un’occhiata al museo all’aperto della Grande Guerra.  La discesa avviene per lo stesso sentiero di salita fino al parcheggio della SP 76.

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