Partenza: Piazzale Roma ore 6.30, Mestre – Hotel Russott (ex Ramada) ore 6.40.
Equipaggiamento: Normale da escursionismo, bastoncini, scarponi, zaino, abbigliamento consono alla stagione.
Cartografia: Carta Tabacco 1:25000 Foglio 050 – Altopiano Sette Comuni - Asiago - Ortigara.
NOTE STORICHE
La Strada Militare del Genio che sale da Oliero di Sopra, fu costruita dal Genio Militare del Regio Esercito nell’anno 1906 con lo scopo di collegare i borghi del Brenta all’Altopiano di Asiago. Durante le fasi della “Battaglia di Arresto” nell’autunno-inverno del ’17 (dopo Caporetto), la strada militare fu d’importanza strategica per rifornire la linea italiana di sbarramento detta “Linea delle Stelle” che si dislocava lungo gli impervi costoni del Monte Ricco (sopra dell’abitato di Valstagna) e si spingeva sino alla sommità del Col d’Astiago. La Linea delle Stelle riuscì a bloccare l’avanzata delle truppe imperiali arrivate in località Chiesa di Sasso e Foza (dopo la battaglia delle Melette di Gallio) che cercavano di scendere lungo le direttrici delle Valli Frenzela e Vastagna che li avrebbe condotti a dilagare in Canale di Brenta verso Bassano.
La Calà del Sasso è una strada di straordinaria architettura, è tra le più lunghe al mondo circa 2,50 Km. di scalinata con inclinazione 20-40% e si dice costruita con 4444 scalini in pietra. Venne costruita alla fine del XIV secolo sotto il dominio di Gian Galeazzo Visconti per poter condurre il legname dall’altopiano di Asiago a Valstagna sul Brenta. Lo scopo era di rifornire Venezia e il suo Arsenale in modo sicuro e soprattutto indipendente da Gallio e Foza, paesi questi che pretendevano pesanti gabelle di passaggio. Oltre al legname scendevano in continuazione anche altre mercanzie, animali e soprattutto persone, da qui "Calà" ovvero calare-scendere. La strada venne sfruttata sino al secolo XVIII; oggi la strada è frequentata per scopi turistici (soprattutto nei fine settimana) da miriadi di escursionisti che risalgono da Valstagna la ripida Calà in direzione dell’abitato di Chiesa di Sasso.
ITINERARIO A: Cima Col d’Astiago (1241 m.)
Punto di partenza: Oliero di Sopra (151 m.) (VI)
Dislivello: 1100 m. circa.
Tempo medio di percorso: ore 5½ - 6½ circa A/R.
L’itinerario che sale al Col d’Astiago si sviluppa in un ambiente prealpino poco frequentato; maggiormente frequentato il tratto in discesa lungo il classico e frequentatissimo “Sentiero Tilman” della Calà del Sasso.
Tutto il percorso non presenta particolari difficoltà, ma presenta un buon dislivello e sviluppo. Si noterà la differenza, tra una montagna oramai abbandonata dove figurano vecchie testimonianze di un tempo passato e una montagna in parte antropizzata. Dalla cima del Col d’Astiago si gode di ampia veduta sulla Pianura Veneta, Canale di Brenta, Sasso Rosso, Monte Pubel, Massiccio del Grappa, Vette Feltrine, Pale di S. Martino, Altopiano di Asiago, Ortigara.
Si parte dalla località Oliero di Sopra (151 m.) nei pressi di un parcheggio con capitello in muratura dove, al di là della strada asfaltata, si nota l’indicazione del sentiero segnato n° 773 in direzione “Casera Le Pozzette” e “Col d’Astiago”. Si sale il ripido sentiero con ciottolato di sassi, tra le masiere (terrazzamenti utilizzati in passato per le coltivazioni del tabacco) sino ad incrociare, dopo circa 20 minuti, il sentiero A.V.T. (Alta Via del Tabacco).
Si devia sulla destra e poco dopo lo si abbandona, incontrando sulla sinistra l’evidente strada militare del Genio (lastricato e muretti a secco) ancora a tratti in buono stato di conservazione. Si risalgono i ripidi tornanti della mulattiera in un fitto bosco di latifoglie, in direzione della località Le Pozzette, attraversando poi in falsopiano una zona piuttosto umida (sentieri n° 71 e n° 773).
In breve si giunge all’aperto pascolo della Malga Le Pozzette (990 m. – ore 2½ circa).
Superata la malga e svoltato a destra, si segue il sentiero n° 800 in vista della Casera Col d’Astiago (1185 m.). Si prosegue sulla destra per dorsale erbosa senza percorso obbligato (riferimento i tralicci dell’elettrodotto) fino alla cima del Col d’Astiago (1241 m. - ore 3 - 3½ dalla partenza).
Si percorre la larga dorsale in direzione opposta sud-est per pochi minuti sino ad uno steccato; si scende sulla destra per il sentiero segnato n° 800 che conduce sulla strada sterrata presso Malga Posta di Sopra (1145 m.) ed in breve alla Malga Posta di Sotto (1089 m.).
Si continua ancora per poco sino ad intercettare, sulla sinistra, un sentiero (cartello indicatore sempre n° 800) che a serpentine discende in Val Scausse ad una ampia zona prativa.
Ancora cartello per Chiesa di Sasso e sempre per sterrato si arriva ad una conca con stagno (965 m.); siamo vicini all’abitato di Chiesa di Sasso. Qui ha inizio la Calà del Sasso, Sentiero Tilman n° 778, che cala ripidamente in Valstagna sino alla SP 73 (secondo tornante).
Il tempo totale di discesa è di ore 2½ - 3 circa.
Eventuali altri 30 minuti per raggiungere a piedi il centro di Valstagna.
Equipaggiamento: Normale da escursionismo, bastoncini, scarponi, zaino, abbigliamento consono alla stagione.
Cartografia: Carta Tabacco 1:25000 Foglio 050 – Altopiano Sette Comuni - Asiago - Ortigara.
NOTE STORICHE
La Strada Militare del Genio che sale da Oliero di Sopra, fu costruita dal Genio Militare del Regio Esercito nell’anno 1906 con lo scopo di collegare i borghi del Brenta all’Altopiano di Asiago. Durante le fasi della “Battaglia di Arresto” nell’autunno-inverno del ’17 (dopo Caporetto), la strada militare fu d’importanza strategica per rifornire la linea italiana di sbarramento detta “Linea delle Stelle” che si dislocava lungo gli impervi costoni del Monte Ricco (sopra dell’abitato di Valstagna) e si spingeva sino alla sommità del Col d’Astiago. La Linea delle Stelle riuscì a bloccare l’avanzata delle truppe imperiali arrivate in località Chiesa di Sasso e Foza (dopo la battaglia delle Melette di Gallio) che cercavano di scendere lungo le direttrici delle Valli Frenzela e Vastagna che li avrebbe condotti a dilagare in Canale di Brenta verso Bassano.
La Calà del Sasso è una strada di straordinaria architettura, è tra le più lunghe al mondo circa 2,50 Km. di scalinata con inclinazione 20-40% e si dice costruita con 4444 scalini in pietra. Venne costruita alla fine del XIV secolo sotto il dominio di Gian Galeazzo Visconti per poter condurre il legname dall’altopiano di Asiago a Valstagna sul Brenta. Lo scopo era di rifornire Venezia e il suo Arsenale in modo sicuro e soprattutto indipendente da Gallio e Foza, paesi questi che pretendevano pesanti gabelle di passaggio. Oltre al legname scendevano in continuazione anche altre mercanzie, animali e soprattutto persone, da qui "Calà" ovvero calare-scendere. La strada venne sfruttata sino al secolo XVIII; oggi la strada è frequentata per scopi turistici (soprattutto nei fine settimana) da miriadi di escursionisti che risalgono da Valstagna la ripida Calà in direzione dell’abitato di Chiesa di Sasso.
ITINERARIO A: Cima Col d’Astiago (1241 m.)
Punto di partenza: Oliero di Sopra (151 m.) (VI)
Dislivello: 1100 m. circa.
Tempo medio di percorso: ore 5½ - 6½ circa A/R.
L’itinerario che sale al Col d’Astiago si sviluppa in un ambiente prealpino poco frequentato; maggiormente frequentato il tratto in discesa lungo il classico e frequentatissimo “Sentiero Tilman” della Calà del Sasso.
Tutto il percorso non presenta particolari difficoltà, ma presenta un buon dislivello e sviluppo. Si noterà la differenza, tra una montagna oramai abbandonata dove figurano vecchie testimonianze di un tempo passato e una montagna in parte antropizzata. Dalla cima del Col d’Astiago si gode di ampia veduta sulla Pianura Veneta, Canale di Brenta, Sasso Rosso, Monte Pubel, Massiccio del Grappa, Vette Feltrine, Pale di S. Martino, Altopiano di Asiago, Ortigara.
Si parte dalla località Oliero di Sopra (151 m.) nei pressi di un parcheggio con capitello in muratura dove, al di là della strada asfaltata, si nota l’indicazione del sentiero segnato n° 773 in direzione “Casera Le Pozzette” e “Col d’Astiago”. Si sale il ripido sentiero con ciottolato di sassi, tra le masiere (terrazzamenti utilizzati in passato per le coltivazioni del tabacco) sino ad incrociare, dopo circa 20 minuti, il sentiero A.V.T. (Alta Via del Tabacco).
Si devia sulla destra e poco dopo lo si abbandona, incontrando sulla sinistra l’evidente strada militare del Genio (lastricato e muretti a secco) ancora a tratti in buono stato di conservazione. Si risalgono i ripidi tornanti della mulattiera in un fitto bosco di latifoglie, in direzione della località Le Pozzette, attraversando poi in falsopiano una zona piuttosto umida (sentieri n° 71 e n° 773).
In breve si giunge all’aperto pascolo della Malga Le Pozzette (990 m. – ore 2½ circa).
Superata la malga e svoltato a destra, si segue il sentiero n° 800 in vista della Casera Col d’Astiago (1185 m.). Si prosegue sulla destra per dorsale erbosa senza percorso obbligato (riferimento i tralicci dell’elettrodotto) fino alla cima del Col d’Astiago (1241 m. - ore 3 - 3½ dalla partenza).
Si percorre la larga dorsale in direzione opposta sud-est per pochi minuti sino ad uno steccato; si scende sulla destra per il sentiero segnato n° 800 che conduce sulla strada sterrata presso Malga Posta di Sopra (1145 m.) ed in breve alla Malga Posta di Sotto (1089 m.).
Si continua ancora per poco sino ad intercettare, sulla sinistra, un sentiero (cartello indicatore sempre n° 800) che a serpentine discende in Val Scausse ad una ampia zona prativa.
Ancora cartello per Chiesa di Sasso e sempre per sterrato si arriva ad una conca con stagno (965 m.); siamo vicini all’abitato di Chiesa di Sasso. Qui ha inizio la Calà del Sasso, Sentiero Tilman n° 778, che cala ripidamente in Valstagna sino alla SP 73 (secondo tornante).
Il tempo totale di discesa è di ore 2½ - 3 circa.
Eventuali altri 30 minuti per raggiungere a piedi il centro di Valstagna.
ITINERARIO B: Calà del Sasso “Sentiero Tilman”
Punto di partenza: Secondo tornante della SP 73 per Foza (VI) (221 m.).
Dislivello: 750 m circa.
Tempo medio di percorso: ore 4 - 5 circa.
Dal parcheggio del secondo tornante sulla SP 73 per Foza (221 m.), si imbocca la strada sterrata in direzione della Val Frenzela; si oltrepassa la falesia di arrampicata e una cascatella (la fontanèa) e in circa 15 minuti si arriva ad un gazebo in legno con pannelli esplicativi. Qui ha inizio il sentiero segnato Tilman n° 778 della Calà del Sasso (cartello). Si segue la strada lastricata che con tornanti in ripida salita (20-40%) conduce ad una conca prativa con uno stagno; qui termina la salita a quota 965 m. In breve si può raggiungere anche l’abitato di Chiesa di Sasso (945 m. - posto di ristoro “Bar al Pozzetto” – ore 2½ - 3 circa).
Si rientra al parcheggio sulla SP 73 per il medesimo itinerario si salita, facendo molta attenzione al selciato in alcuni tratti consunto e sconnesso.
Il tempo totale di discesa è di ore 1½ - 2. Eventuali altri 30 minuti per raggiungere a piedi il centro di Valstagna.
ITINERARIO C
Da Valstagna c’è anche la possibilità di effettuare una passeggiata lungo la sponda destra idrografica del fiume Brenta e visitare anche le Grotte di Oliero con le risorgive e il museo della speleologia e del carsismo (Oliero) e il museo etnografico del Canal del Brenta (Valstagna).