Partenza:  Piazzale Roma ore 6.30,   Mestre – Hotel Russott (ex Ramada) ore 6.40.
Punto di partenza:  Chiesa Nuova San Luigi, Seren del Grappa (592 m.) (BL).
Equipaggiamento: Normale da escursionismo, bastoncini, scarponi, zaino, abbigliamento consono alla stagione.
Cartografia: Carta Tabacco 1:25.000  Fg. 051 – 51 Massiccio del Grappa -Bassano- Feltre.

SENTIERO DEI “FOJAROI”
Un vero e proprio museo all’aperto che ci restituisce il quadro della vita delle valli di montagna, attraverso la visita ai “fojaroi”, antichi casolari il cui tetto, dai ripidi spioventi, è coperto di rami di foglie di faggio, capolavoro assoluto di biotecnologia.
A Col dei Bof si gode di un ampio panorama sulle Vette Feltrine fino alla Schiara e di alcuni scorci panoramici della Valle dello Stizzon e della Val Granda.

Motivi di interesse
I fojaroi, particolari manufatti edilizi tipici della zona, parlano dell’ingegno e dell’operosità delle genti di questa valle nell’utilizzare le risorse della natura.
Con particolare abilità, queste caratteristiche strutture sono state create facendo uso di materiali naturali e venivano usate dalle famiglie che si spostavano assieme al bestiame negli alti pascoli durante il periodo primaverile-estivo.
In particolare, la copertura è interamente costituita di foglie, ha una capacità di impermeabilizzazione eccezionale e di notevole durata.

ITINERARIO A
Dislivello:  400 m. circa.
Tempi medi di percorso:  ore 3.
La partenza è dal parcheggio di Chiesa Nuova San Luigi, frazione di Seren del Grappa, detta anche “Pian dea Cesa”, a quota 592 m., dove si sviluppa un sentiero ad anello, nella porzione feltrina del Massiccio.
Dalla chiesa si segue in direzione est la strada asfaltata, si entra in una valletta ombrosa, che compie un’evidente svolta e si porta sul versante soleggiato.  Proseguendo sulla stessa si raggiunge il caratteristico nucleo di Col dei Bof (687 m.), tipico insediamento del feltrino formato da numerose abitazioni addossate fra di loro e poste a cavallo di un dosso sporgente, molto visibile anche da lontano.
Si oltrepassano delle case sulla sinistra, in direzione nord-ovest.  Arrivati ad un bivio, si segue il sentiero a sinistra (verso sud) e si fa un tratto di pista forestale che porta progressivamente nella Val Granda.  In quest’area si possono vedere alcuni esempi di “Fojaroi”.  Si prosegue all’interno di questa valle, aggirandola, per ritornare, percorrendo tutto il fianco nord.  Si cammina in costa, uscendo dalla valle, si scende per un tratto ripido e si prosegue in direzione della strada asfaltata (prima di Col dei Bof).  Si continua infine per la strada asfaltata, tornando al punto di partenza.


ITINERARIO B
Dislivello:  150 m. circa.
Tempi medi di percorso:  ore 1½.
Dal Parcheggio presso la Chiesa di San Luigi si segue la strada asfaltata che supera il cimitero, scende al fondo della Val Granda e prosegue per circa mezzo chilometro tra i vari gruppi di abitazioni, fino ad un bivio con un’altra stradina anch’essa asfaltata, dove si sale a sinistra.
Si superano altri rustici attorniati da numerosi fienili e prati sfalciati, trascurando più avanti una tabella del “Sentiero dei fojaroi” che sale a sinistra del prato.  In falsopiano si arriva ad un altro nucleo di abitazioni (loc. Pradazern, 580 m.), da cui si continua sempre per stradina asfaltata che con ampio giro sale dolcemente e conduce in salita al nucleo di case, quasi tutte abbandonate di Col dei Bof (687 m.).  Merita una visita il nucleo di vecchie case, dove si incontra un edificio con una tipica “rotonda” semicircolare, dove la famiglia alla sera si riuniva per il “filò”.  Verso sinistra si ritorna alla stradina; dopo il primo tornante si stacca sulla destra un comodo sentiero che porta in breve ad un bel capitello “Ai Motta”.
Qui si trascura una traccia in discesa, proseguendo in piano nella stessa direzione fino alle vecchie case di Motta (658 m.). Per comodo sterrato, si scende poi con un tornante alla strada asfaltata, risalendo in breve al punto di partenza.

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