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Partenza:  Piazzale Roma ore 6.30,   Mestre – Hotel Russott (ex Ramada) ore 6.40.
Punti di partenza: Mellame (504 m.), frazione di Arsiè (BL) per l’itinerario A; Col Perer (1026 m.), frazione di Arsiè (BL) per l’itinerario B.
Equipaggiamento: Normale da escursionismo, bastoncini, scarponi, zaino, abbigliamento consono alla stagione.
Cartografia:  Carta Tabacco 1:25000  Foglio 051 - Massiccio del Grappa – Bassano – Feltre.

NOTE STORICHE
Il Forte Leone (noto anche come Forte di Cima Campo) è un’importante fortezza militare italiana costruita tra il 1906 e il 1912.  Si trova a quota 1512 metri d’altitudine a Cima Campo, nel territorio comunale di Arsiè (Belluno).
Ecco i punti salienti della sua storia e struttura:
•  Scopo strategico: Faceva parte dello sbarramento Brenta-Cismon per difendere i vecchi confini del Regno d’Italia dall’Impero Austro-Ungarico. Presidiava gli accessi della Valsugana e del Primiero.
•  Architettura e Armamento: Progettato su canoni moderni di inizio Novecento, era la fortificazione permanente più potente della zona.  Disponeva di 6 cannoni da 149 mm. in cupole corazzate girevoli, oltre a diverse postazioni di mitragliatrici e un osservatorio.
•  Ruolo nella Grande Guerra: Nonostante la sua potenza, non prese mai parte attiva a scontri a fuoco diretti all’inizio del conflitto poiché si trovava lontano dalla linea del fronte.
•  L’occupazione e il declino: L’11 novembre 1917, durante la drammatica ritirata di Caporetto, il forte ormai disarmato fu teatro di una strenua resistenza da parte degli Alpini del Battaglione Monte Pavione, che riuscirono a rallentare l’avanzata austriaca prima che il forte venisse occupato dal nemico.  Fu parzialmente distrutto dagli austro-ungarici in ritirata nel 1918 e definitivamente smantellato durante il fascismo.
Oggi la struttura è stata parzialmente restaurata e recuperata dal Comune di Arsiè; è una meta frequentata da escursionisti ed è parzialmente visitabile, offrendo una vista panoramica sulla Valsugana e sul Massiccio del Grappa.


ITINERARIO A: MELLAME - CIMA CAMPO – FORTE LEONE
Dislivello:  1100 m. circa di salita, 500 m. circa di discesa.
Tempo medio di percorso:  ore 5½ circa.
Si parte dal parcheggio della chiesa di Mellame, si attraversa la strada comunale e si prende subito la Via Col Perer, che termina incrociando di nuovo la strada comunale.
Subito sulla sinistra c’è una croce in legno e accanto un segnavia bianco e celeste che indica l’inizio del sentiero denominato “Val de Nape”, che ci condurrà a Forte Leone.
Ora il sentiero sale e si inerpica all’interno del bosco selvaggio di latifoglie alternando degli attraversamenti di piccoli canali detritici fino a giungere ad un leggero tratto pianeggiante che conduce ad incrociare una strada forestale.
Di qui verrebbe normale proseguire diritto, invece sulla sinistra appare la solita indicazione bianca e celeste per cui si gira a sinistra e si inizia una salita dolce con vari tornanti che ci porterà a quota 1300 m.
Qui il bosco comincia a diradarsi e sulla sinistra si ammira il massiccio del Grappa in tutta la sua lunghezza; si prosegue sulla forestale e sulla sinistra prima di una grande casera appare il solito cartello bianco e celeste che ci invita a prendere la sinistra e risalire un ripido prativo, immettendosi su un sentiero che corre lungo la costa del Col dei Barc.
Raggiunto il punto più alto, il sentiero spiana e sulla sinistra appaiono le mura poderose di Forte Leone; circumnavigandolo nella parte bassa si giunge a Cima Campo dalla quale si gode una magnifica vista a 360° delle Vette Feltrine, Pale di San Martino, Cima d’Asta con il Gruppo dei Lagorai, Massiccio del Monte Grappa, Altopiano d’Asiago e Altopiano Tesino.
Discendiamo di pochi metri ed incontriamo la Malga Agriturismo Cima Campo, purtroppo chiusa in questo giorno.  Eventuale punto di ristoro aperto è Casera Celado sulla via di ritorno, che avverrà per lo stesso percorso dell’itinerario B.

ITINERARIO B: COL PERER - CIMA CAMPO – FORTE LEONE
Dislivello:  500 m. circa di salita e discesa.
Tempo medio di percorso:  ore 4 - 4½ circa.
Si sale da Col Perer (1026 m.) lasciando la chiesetta sulla destra; poco dopo la strada diventa una ripida mulattiera e in una decina di minuti si sbuca una prima volta sulla strada.
La prosecuzione è evidente: basta attraversare l’asfalto per trovarsela di fronte, ma non c’è nemmeno una segnalazione.  Il percorso prosegue nel fitto bosco fino a uscire all’aperto poco sotto Col Mangà, dove sorge Casera Celado, raggiungibile con una brevissima deviazione.
Il panorama è incantevole: Lagorai, Cima d’Asta, Vette Feltrine.  Da qui in poi si segue la strada fino alla cima.  In breve si arriva al bivio dove si abbandona l’asfalto e si percorre la strada bianca finale.
Oltre ai cartelli relativi a Malga Cima di Campo, si trova una interessante tabella che narra tutta la storia del Forte Leone.  Pochi metri più avanti sorge La Casermetta, un rifugio alpino in cui è possibile pernottare e visitare su prenotazione.
La strada si snoda comoda e tranquilla, in lieve pendenza, compie alcuni tornanti e, purtroppo, da qualche anno la visita al forte non è più possibile: degli eloquenti cartelli indicano pericolo di crollo e il perimetro è completamente recintato.
In breve, si giunge a Forte Leone e poco sotto a Malga Cima Campo, molto frequentata in estate, ma oggi chiusa.  Come si può notare, le diciture “Cima Campo” e “Cima di Campo” si alternano senza problemi.
Si ritorna a Col Perer per lo stesso percorso d’andata, con possibilità di ristoro a Casera Celado.

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