Partenza: Piazzale Roma ore 6.30 con mezzi propri.
Punto di partenza: Palafavera (1507 m.).
Cartografia: Carta Tabacco 1:25.000 Fg. 015 – Marmolada, Pelmo, Civetta, Moiazza.
NOTE: Itinerario classico e impegnativo su una delle montagne più iconiche delle Dolomiti, “La Civetta”. Ad ognuno il compito di documentarsi sulla salita leggendo la vasta documentazione che si può trovare sulle guide cartacee e su internet; ad ognuno il compito di valutare le proprie capacità e il proprio allenamento; ai capigita la facoltà di condurre il gruppo e di valutare eventuali cambi di programma dettati dalle condizioni meteo e dei partecipanti.
1° GIORNO
Dislivello: 600 m. circa.
Tempo medio di percorso: ore 2 circa.
Da Palafavera (1507 m.) si prende la strada carrareccia con segnavia n° 564 che si diparte dalla statale e sale con moderata pendenza all’ombra del Civetta fino all’ampia prativa Forcella d’Alleghe (1816 m.), che si raggiunge dopo circa un’ora di cammino.
Da qui si raggiunge in breve la Casera di Pioda e si prosegue per segnavia n° 556 con tratti un po’ più ripidi alle pendici del Monte Coldai fino a raggiungere la Val de le Ziolère e, dopo circa 2 ore dalla partenza, il Rifugio Sonino (2132 m.), dove si pernotta. Sacco lenzuolo e pila frontale per il pernotto in rifugio.
2° GIORNO
ITINERARIO A - Ferrata degli Alleghesi
Dislivello: 1100 m. circa.
Tempo medio di percorso: ore 10 circa.
Equipaggiamento: Kit da ferrata, casco, scarponi, zaino e abbigliamento adeguato alla quota.
Di buonora ci si incammina alla luce delle frontali per il Sentiero Tivan n° 577 fino a quota 2300 m. sullo Schenal del Bech, dove si lascia il sentiero salendo verso destra (grosso masso con freccia e scritta rossa “Alleghesi”) verso la parete est del Civetta e da qui all’attacco della ferrata (ore 1½ dalla partenza).
La ferrata Alleghesi è di moderata difficoltà, notevole sviluppo e buon dislivello di circa 900 metri e complessivi 1100 metri, richiede perciò un buon allenamento fisico e una buona preparazione tecnica. In circa 4 ore si raggiunge la croce di vetta, da dove il panorama spazia dalla laguna di Venezia ai ghiacciai dell’Austria.
Dalla croce di vetta si segue una traccia che in breve e senza particolari difficoltà conduce al piccolo nido d’aquila del Rifugio Torrani.
Dal rifugio si segue la discesa della via normale che con tratti attrezzati e alcuni tratti da disarrampicare conduce in circa 4 ore al Rifugio Coldai.
Dal rifugio si torna al parcheggio di Palafavera per lo stesso itinerario del giorno precedente (ore 1 - 1½ circa).
ITINERARIO B
Dislivello: 300 m. circa.
Tempo medio di percorso: ore 3½ - 4 circa più la discesa fino a Palafavera.
Equipaggiamento: Normale da escursionismo (zaino, abbigliamento da montagna, scarponi).
Dal Rifugio Coldai si sale all’omonimo lago seguendo il segnavia 560, si prosegue per vari saliscendi fino a raggiungere il Rifugio Tissi. Il rientro per il medesimo sentiero.
Strepitosa la vista lungo tutto il tragitto della mitologica “parete delle pareti” nord-ovest della Civetta.