Partenza:  Piazzale Roma ore 6.30,   Mestre – Hotel Russott (ex Ramada) ore 6.40.

Punto di partenza:  parcheggio diga del Vajont per l’itinerario A, Casso (1000 m.) per l’itinerario B.

Cartografia:  Carta Tabacco 1:25.000 Fg. 021 - Dolomiti Friulane e d’Oltre Piave.

ITINERARIO A: Via Ferrata della Memoria

Dislivello:  260 metri per uno sviluppo di 700 m. circa.

Tempo medio di percorso:  ore 2 circa.

Equipaggiamento: Casco e kit da ferrata, calzature adeguate, abbigliamento adatto alla stagione, zaino. 

La ferrata inizia a 10 minuti dal parcheggio e si presenta esposta, ma ben attrezzata e sicura, con alcuni tratti atletici. L’itinerario, oltre che interessante dal punto di vista sportivo, permette di osservare da un punto di vista diverso la gola e la diga del Vajont.  Sarà quindi doveroso, prima di partire, riflettere sui fatti accaduti in quel 9 ottobre del 1963 e portare rispetto nel ricordo delle numerose vittime innocenti. Alla fine della ferrata, si segue il sentiero n° 380 fino ad un bivio dove è possibile raggiungere il paese di Casso verso sinistra oppure scendere direttamente alla diga (15 minuti).  Si segue poi la strada asfaltata e, poco dopo la galleria, si prende il sentiero sulla destra che riconduce al parcheggio.


ITINERARIO B: Tròi de Sant’Antoni

Dislivello:  450 m. circa.

Tempo medio di percorso:  ore 5 - 6 circa.

Equipaggiamento: Normale da escursionismo (zaino, abbigliamento da montagna, scarponi).

Camminiamo nelle Dolomiti di Sinistra Piave nei pressi del paesino di Casso, su un tracciato di origini molto antiche che collegava il fondovalle del Piave al paesino di Casso sotto il Monte Borgà, quasi sospeso sopra la Valle del Vajont. Percorso ampio ed audace inciso nella roccia, il “Troi De Sant’Antoni” è un’antica via che collegava gli abitanti della Val Vajont con la Valle del Piave. L’escursione inizia a Casso e oltrepassa il piccolo cimitero per immettersi nella mulattiera (sentieri n° 380-395a). Qui si inizia a perdere dolcemente quota con interessanti scorci panoramici sulla diga del Vajont e sulla frana del Monte Toc per poi trovare il bel tempietto affrescato dedicato a San Antonio. Proseguendo, si giunge in località Sedasella, caratterizzata dalla presenza di tre casere poste a poca distanza l’una dall’altra. Seguendo il sentiero n° 395, si passa poi accanto al “Landre de L’Acqua” e la suggestiva casera addossata alla roccia, infine a Casera Dogarei. Proseguendo, si passa per località “I Tac” e “I Pont”, per salire ai Pian dei Sass, punto più alto del nostro itinerario. In falsopiano, sentiero n°394, arriveremo alle Cave di Cepe, magnifica terrazza panoramica sul gruppo del Bosconero e sulla vallata del Piave.

Seguendo il sentiero n° 394 si tornerà al punto di partenza.

 

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